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Akuro?

Akuro, in giapponese (悪路), vuol dire “cattiva strada”.
Un nome un po’ strano per una serigrafia, starete pensando, e allora vi spieghiamo perché l’abbiamo scelto.

Quante serigrafie ci sono solo in Italia? Centinaia, forse migliaia. Ognuna ha i suoi pro e i suoi contro ma tutte seguono una strada, quella della ricerca del massimo guadagno possibile e quasi tutte per raggiungere questo obbiettivo “tagliano” le spese di una voce, quella relativa al costo delle materie prime. Sì, stiamo parlando delle magliette, delle felpe, delle borse e di tutto il materiale in tessuto che noi, come tutte le altre serigrafie, stampiamo.
Ma come si fa a "tagliare"? Semplice, si acquista il prodotto da aziende che non rispettano i (minimi) diritti dei lavoratori.
Ecco così un fiorire di siti internet (e “posti reali”) che con 8 euro stampano e spediscono (in 24 ore) una bella t-shirt nuova e unica! Che meraviglia il mercato globale!
Peccato che quella maglietta sia pagata al tessitore che l’ha materialmente fatta 1 millesimo di dollaro, che non ci sia il minimo controllo sulle sostanze chimiche con cui è stata a contatto, che non ci sia nemmeno l’ombra di una tracciabilità del cotone con cui è stata filata, a sua volta coltivato con utilizzo di pesticidi e sfruttamento dei contadini.
Eccola la bella magliettina a 8 euro, gronda sudore, lacrime e sangue altrui.
Questa è la strada che percorrono quasi tutti gli operatori del settore dell’abbigliamento, serigrafie in primis, la buona strada.

LA NOSTRA STRADA

Ecco perché noi, Akuro, abbiamo scelto la strada cattiva.
Perché TUTTO il nostro materiale viene acquistato da aziende che forniscono dettagliatissime garanzie per quanto riguarda il rispetto dei diritti dei lavoratori, che utilizzano solo ed esclusivamente prodotti NON INQUINANTI di origine ESCLUSIVAMENTE VEGETALE e che garantiscano una tracciabilità totale di tutta la filiera, dal campo di cotone alla nostra giostra serigrafica.
La nostra cattiva strada è quella che aderisce a fashionrevolution (http://fashionrevolution.org) proprio per stimolare i nostri colleghi - ma anche e soprattutto “voi” consumatori - a modificare le proprie malsane abitudini, incrementando la sensibilità circa l’origine del prodotto che si sta producendo/acquistando.
La nostra cattiva strada è quella che ci ha fatto abbandonare il Plastisol, il colore utilizzato in serigrafia a base di cloruro di polivinile, a favore di un colore a base soia, eco-compatibile/smaltibile al 100% con le stesse identiche caratteristiche del più celebre - e inquinante - Plastisol.

La nostra strada.

Una strada orgogliosamente diversa, che non considera numeri gli esseri umani e il profitto come unico fine.


Una strada cattiva, fatta di colori, fantasia, qualità ma anche
- e soprattutto -
di rispetto e amore per la libertà.

Scrivici, chiedici disegni, serigrafie, stampe
o tutto quello che ti viene in mente.
print@akuro.ink